IL MARE D’INVERNO di Loredana Bertè

Canzone malinconica, in bianco e nero, che rovescia uno dei cliché più triti sul mare. D’inverno la spiaggia diventa un non-luogo, qualcosa che non è più e non è ancora. La scrisse Enrico Ruggeri (con la musica di Luigi Schiavone) per la voce grintosa di Loredana Bertè (incisa nell’album “Jazz” del 1983), ed è una canzone perfetta per far ragionare sullo necessità di uno sguardo obliquo, originale, sulle cose abituali. Prima di Ruggeri l’avevano visto così Giorgio e Paolo Conte (“Una giornata al mare), dopo Ruggeri verranno, tra gli altri, i Diaframma (“Caldo”), Luca Carboni (“Mare mare”), Daniele Silvestri (“A me ricordi il mare”). Ma questa di Ruggeri resta un capolavoro di struggente poesia. (MEDIA STELLETTE: 3 su 5)

Conosco la cantante, ma non la canzone. Questa canzone è triste, e secondo me parla di una ragazza che vede il mare che in inverno è desolato. In questo brano non ci sono stati versi, strofe che mi hanno particolarmente colpito, ma solo uno: “Passerà il freddo e la spiaggia lentamente si colorerà”,  penso che con questo verso voglia dire che in estate la spiaggia è più colorata e con tante persone a fargli compagnia. (Giudizio personale: 4 stellette su 5)

MARZIA BARBINI, 1D

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