LAMETTE, di Rettore

Brano apparentemente masochista, in realtà sarcastico (i tagli autoinflitti erano uno “stile di vita” giovanile tra fine anni ’70 e inizio ’80, purtroppo tristemente tornato di moda) questa “Lamette” (1982), brano pop irresistibile e grottesco (sentite il po po po po del coro) di una eccentrica della musica italiana. (MEDIA STELLETTE: 3,5 su 5)

Quanti sulla terra conoscono Lamette oltre me? Probabilmente se si va a Tokio e si domanda di Donatella Rettore, il 99,9 % della popolazione ti canta tutta la canzone….. Va bene, esagero, ma in Italia quasi tutti la conoscono…. Forse, però, il testo non va bene per questo genere di base sotto, troppo lugubre! Io al suo posto avrei messo un testo allegro sotto la stessa base, magari una cosa stupida, che parla del mare, così:
Dammi un salvagente che me ne vado al mare… ploploploploploploplop… mi divertirtirò anche se l’acqua è col sale ploploploploploploplop… mi voglio divertire sì mi voglio divertire perciò…perciò…perciò…dammi un salvagente che me ne vado al mare….
guarda come nuota que-esta trota…guarda come nuota que-esta trota!
Dammi un salvagente che me ne vado al mare…ploploploploploploplop…mi divertirò anche se l’acqua è col sale ploploploploploploplop….mi voglio divertire si mi voglio divertire perciò…perciò…perciò…dammi un salvagente che me ne vado al mare!
Così è mooolto meglio,voglio dire, nella mia versione diventa tormentone! Anzi, tormentone lo è già ma come la ho riscritta la trovi in estate su tutte le stazioni radio! (Giudizio personale: 5 stellette su 5) 

ISABELLA NICOLE OLIMPIERI, 1D

LAMETTE è una canzone di Donatella Rettore, è stata scritta nel 1982. Questa canzone secondo me parla di quanto fa male tagliarsi le vene. Io credo che siano belle sia la base che la voce di Donatella Rettore anche se non capisco se le altre voci ci siano per fare atmosfera. Le parti che mi hanno colpito di più sono le doppie voci e il ritornello. Se potessi fare una domanda chiederei : “Perché questo tema delle lamette?” (Giudizio personale: 5 stellette su 5) 

CAMILLA CIOLFI, 3D

La canzone è di Donatella Rettore del 1982. Fino a quando il Prof. Caponeri non me l’ha fatta ascoltare io non la conoscevo, come la cantante stessa. Della canzone le parole mi sembrano molto buffe, mentre la base è davvero bella. Secondo me la canzone parla di una ragazza che è impazzita perché si è tagliata le vene e se le vuole ancora “sgarrare”. Le sensazioni che provo sono strane: mi sento più matta, ma anche divertita. Penso che questo brano sia come le mie sensazioni, cioè pazzo e divertente. La parte che mi ha colpita di più è la voce di Donatella, ma anche il coro con i “versi” è molto bello. Il Prof. ci ha fatto ascoltare 2 volte la canzone; la seconda mi sentivo gasatissima. Se potessi fare una domanda a Donatella chiederei: “Quando ha iniziato a cantare?” (Giudizio personale: 4,5 stellette su 5) 

SOFIA CUSTODI, 1D

 

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