STRAWBERRY FIELDS FOREVER, dei Beatles

I Beatles hanno l’onore, unici in tutto il nostro Laboratorio, di vedere due loro canzoni ascoltate, analizzate e recensite. Noblesse oblige, il genio vuole le sue eccezioni. Dopo “Penny Lane” (che poi era l’altro lato dello stesso 45 giri: la trovate qualche post più sotto), è la volta di un pezzo molto più difficile, almeno alle orecchie dei ragazzi di oggi. Un brano bizzarro, pieno di effetti, molto psichedelico. D’altra parte eravamo in Inghilterra, nel 1967, quando usciva quella bellezza chiamata “Sgt.Pepper’s Lonely Hearts Club Band”, il disco che più di tutti rese chiaro che il pop, certo pop, era ARTE. (MEDIA STELLETTE: 4 su 5)

La canzone è dei Beatles del 1967. Io non la  conoscevo, però in precedenza avevo ascoltato altre canzoni del gruppo. E’ simile a Penny Lane per il genere: entrambe parlano, da quanto ho capito, della vita dei componenti del gruppo nei quartieri dove vivevano. Quando ascolto questa canzone mi diverto molto. Della canzone mi piace innanzitutto la voce del cantante, ma mi colpiscono molto i rumori della città. Devo dire che ascoltare una canzone in inglese con il testo sotto è molto più facile che senza, e perciò la seconda volta con il foglio e le parole ho capito meglio il significato. Se potessi fare una domanda ai Beatles chiederei: “Come vi siete conosciuti e quando?” (Giudizio personale: 5 stellette su 5) 

SOFIA CUSTODI, 1D

Questa è una canzone particolare ed è proprio per questo la adoro. E’ stata l’unica canzone (dopo Penny Lane) che ho riascoltato a casa per altre 30 volte. Mettendo da parte il fatto che amo da impazzire i Beatles, è una canzone favolosa, pazzesca. Ti fa provare varie  emozioni che neanche tu riesci a spiegarti! Emozioni come: confusione ma allo stesso tempo tranquillità, pace e confusione allo stesso tempo, stranezza… Non ha un significato specifico questa canzone, è molto relativa come cosa, cioè può farti impazzire come può farti schifo. Ed io penso che sia fantastica. (Giudizio personale: 4 stellette su 5) 

FRANCESCA MANZI, 3D

Adoro questa canzone! È bellissima! Quante volte l’ho cantata! Parla di un vecchio posto dell’infanzia dei Beatles… “Strowberry fields”. La cosa più bella è che nel testo ci sono, verso la fine, dei momenti in cui la musica è riprodotta all’indietro, il che rende tutto molto più bello. I Beatles mi danno l’idea di avere nostalgia, nella canzone, ma c’è quel pizzico di allegria che rende tutto più bello… (Giudizio personale: 5 stellette su 5) 

ISABELLA NICOLE OLIMPIERI, 1D

Questa canzone mi è piaciuta per la stessa ragione di “Big mouth strike again”, cioè per la stranezza. Per me questa canzone parla di un orfanotrofio dove viveva uno dei Beatles che vuole ricordare quando lui era un bambino e come se lo immaginava. Ai Beatles io vorrei chiedere, se potessi, come riuscivano a rendere tutto magico. A questa canzone ho dato 3 stelline perché quando l’hanno scritta facevano canzoni più belle di queste e mi aspettavo qualcosa di meglio. (Giudizio personale: 5 stellette su 5) 

LETIZIA MARANGONI, 1D

Questa canzone già la conoscevo, ma penso che ascoltandola e discutendone in questo laboratorio, mi è piaciuta di più’. E’ molto diversa da altre canzoni perché usano degli strumenti un po’ strani. (Anche se non sono una da giudicare:)) (Giudizio personale: 4 stellette su 5) 

PALOMA MARTINEZ BRENNER, 1D

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2 pensieri su “STRAWBERRY FIELDS FOREVER, dei Beatles

  1. Pingback: WE CAN WORK IT OUT, The Beatles | dentrolecanzoni

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